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Stefano Bessoni
Briseide Siciliano
Franco Mazzi

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La storia

Il dottor Zacchìa dirige una piccola scuola di medicina e scienze naturali dove si insegnano materie ufficiali assieme a discipline inusuali, come la tanatologia, la zoologia apocrifa e la scultura tassidermica. Zacchìa è solito affittare una vecchia casa ad alcuni dei suoi studenti, che seleziona con particolare attenzione, valutandone carattere ed aspirazioni. Tra questi ci sono Tadeusz e Berenice, una coppia di ragazzi ossessionati dalla generazione spontanea e dalla creazione di un essere umano dal nulla, Nataniele, un cercatore di angeli alle prese con una misteriosa mela proveniente dallo stesso albero dal quale si originò il peccato, Cassandra, una ragazza vittima di un singolare caso di morte apparente, Giona, un disegnatore che si appassiona alla raccolta di oggetti e alla creazione di una wunderkammer e Rebecca, una restauratrice di vecchi balocchi.
Il dottor Zacchìa segue con grande attenzione le propensioni dei ragazzi, cercando di accrescere e di indirizzare gli interessi di ognuno di loro.

Presentazione

“Frammenti di scienze inesatte” è un film anomalo che non si appoggia alle tipiche strutture del film di genere. E’ piuttosto una sorta di taccuino di appunti, ricolmo di schizzi e di note sulle occupazioni di una serie di personaggi incontrati casualmente lungo la strada. Doveva inizialmente essere un finto documentario su una serie di studiosi dediti a discipline anomale, le scienze inesatte per l’appunto. Poi, mettendo insieme le varie storie, ho sentito il bisogno di creare un legame tra i vari personaggi e di gettare i presupposti per lavori più complessi che sto portando avanti da diversi anni. “Frammenti di scienze inesatte” diviene così il quaderno di appunti per la realizzazione di una trilogia cinematografica dedicata al paese delle scienze inesatte.
Il film nasce dall’unione di una serie di spunti, apparentemente molto lontani l’uno dall’altro, ma che uniti tra loro concorrono nella costruzione di un mondo particolare, regolato da leggi proprie e popolato da personaggi fantastici, che prendono mossa dalla vita reale e che poi si perdono nei meandri di un oscuro “Paese delle Meraviglie”; utilizzo questo termine carrolliano, poiché uno dei primi spunti è per l’appunto quel capolavoro della letteratura vittoriana che è “Le avventure di Alice del Paese delle Meraviglie”. Ma gli elementi di suggestione letteraria non finiscono qui, difatti il lavoro è stato avvolto dall’ombra protettiva e visionaria del misconosciuto Bruno Schulz, autore di un capolavoro assoluto: “Le botteghe color cannella”. Le atmosfere oscure, fantastiche, stranianti, visionarie sono estremamente debitrici a questo colosso della letteratura dell’est europeo.
Volevo che la città in cui si svolge il film fosse una città lugubre, morta, deserta, popolata di sculture barocche, di chiese rinascimentali e di vecchi edifici decadenti; volevo che fosse un agglomerato di vecchi fabbricati attraverso i quali si snodano vicoli tenebrosi dove ci si imbatte in botteghe fiocamente illuminate, ricche di strambe mercanzie, di testi rari, di vecchi balocchi, di oggetti testimoni di storie sorprendenti.
“Frammenti di scienze inesatte” nasce inoltre dal desiderio di costruire una favola nera, una fiaba gotica popolata di strambi scienziati e di giovani affamati di apprendere discipline segrete. Come in ogni favola che si rispetti, anche in questa esiste una presenza sinistra che minaccia la normale esistenza dei nostri ignari protagonisti, una sorta di oscura ombra destinata a divenire un agghiacciante minaccia, ovvero il dottor Zacchìa, un tranquillo anatomista alla ricerca del segreto della vita eterna.
Gli elementi che concorrono alla costruzione di questo film sono innumerevoli e quelli finora descritti sono solamente alcuni, forse quelli più importanti. Ma nonostante l’apparente complessità dell’intreccio di suggestioni, ho voluto semplicemente creare una favola adatta a tutti, che sia facilmente leggibile ma decifrabile a vari livelli, comprensibile per chi vuole solamente farsi raccontare una storia e intrigante per chi vuol perdersi nei meandri degli elementi dispersi tra le righe; un gioco di rimandi e specchi nel quale far smarrire chi possiede chiavi di lettura più approfondite.
La mia formazione è legata al disegno, alla pittura e all’illustrazione. Prima di approdare alla realizzazione di opere cinematografiche ho trascorso anni ad inventare un universo su carta popolato da centinaia di personaggi che non aspettavano altro che l’incarnarsi nel corpo di un attore per poter esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni, le proprie ossessioni. Penso che questo sia estremamente importante perché mi pone nei confronti del mezzo cinematografico come creatore d’immagini, sperimentatore visivo e mi impone di utilizzare la macchina da presa come uno strumento ideale per dare vita al mio mondo immaginario, come sorta di pennello magico che permette ai miei personaggi di staccarsi dal foglio di carta. Credo nelle enormi potenzialità della tecnologia digitale e cerco di lavorare e sperimentare proprio con questi mezzi, al fine di poter intervenire sul colore, sulle luci, poter inserire elementi inesistenti, cancellare elementi reali… lavorare insomma sul supporto filmico come fa un pittore sulla carta. E’ una strada nuova da percorrere ma con potenzialità stupefacenti e le opere realizzate da vari autori fino a questo momento confermano l’enorme validità di tali strumenti.

Stefano Bessoni

Scheda tecnica

Titolo: Frammenti di scienze inesatte
Durata: 104 minuti
Formato: HD da DV progressivo – Colore – 16/9 - PAL
Suono: Stereo
Lingua: Italiano
Sottotitoli: Inglese
Paese d’origine: Italia
Anno di produzione: 2004
Prodotto da: White Shark Production s.r.l. in co-produzione con Nuct - Europe Image s.r.l.

White Shark Production s.r.l.
Via Fabio Massimo 60 – 00192 Roma
Contatti: Stefano Bessoni – e-mail stefano.bessoni@gmail.com

Nuct (Nuova Università del Cinema e della Televisione) – Europe Image s.r.l.
Cinecittà teatro 14 – Via Tuscolana 1055 – 00173 Roma
Contatti: Stefano Misiani

Scheda artistica

Soggetto, sceneggiatura e regia: Stefano Bessoni
Fotografia: Ugo Lo Pinto
Scenografia: Briseide Siciliano
Costumi: Stefano Bessoni
Suono: Ilaria Paganelli e Sergio Viscardi
Montaggio: Barbara Galli
Effetti visivi: Ivan Cenzi
Pupazzi, creature, balocchi e disegni: Carlo Nannetti, Francesca Crisafulli, Patrizio Di Sciullo e Stefano Bessoni
Musiche: Za Bùm di David Vecchiato
Prodotto da: Marco e Simone Pergami Belluzzi, Serena Filippone, Stefano Bessoni e Stefano Misiani

Personaggi ed interpreti:
Dott Bartolomeo Zacchìa – Franco Mazzi
Tadeusz – Raoul Cannella
Berenice – Francesca Bove
Nataniele – Fernando Ripol
Cassandra – Raissa Brighi
Giona – Michele Baronio
Rebecca – Angela Sapeva
Heliogabalo – Alberto Viola
Moribondo – Daniele Pettinari

La stanza del moribondo

postato da Stefano Bessoni [25/05/2006 14:11]
foto Nataniele e Cassandra vegliano il signor Geremia nell'attesa di riuscire a fotografare il suo angelo custode.
foto

La stanza del moribondo

postato da Stefano Bessoni [25/05/2006 14:10]
foto Nataniele e Cassandra vegliano il signor Geremia nell'attesa di riuscire a fotografare il suo angelo custode.
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La bottega

postato da Stefano Bessoni [25/05/2006 13:57]
foto La bottega di tassidermia e zoologia apocrifa del dottor Zacchìa
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La bottega

postato da Stefano Bessoni [25/05/2006 13:56]
foto La bottega di tassidermia e zoologia apocrifa del dottor Zacchìa
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La bottega

postato da Stefano Bessoni [25/05/2006 13:55]
foto La bottega di tassidermia e zoologia apocrifa del dottor Zacchìa
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Frammento n°1 - L'omuncolo - seconda parte

postato da Stefano Bessoni [24/05/2006 23:53]
INT. LA CASA DI TADEUSZ – GIORNO

Tadeusz sta mangiando del pane inzuppato in una scodella di latte fumante. Il suo sguardo è perso nel vuoto. Anche Berenice sta consumando la sua colazione; di tanto in tanto lo guarda, ma non dice nulla.

Tadeusz:
(Con ...


Frammento n°1 - L'omuncolo

postato da Stefano Bessoni [24/05/2006 23:45]
foto Frammenti di scienze inesatte
di Stefano Bessoni

E' un inverno di chissà quale anno. Potrebbe essere un tempo passato o un tempo futuro, ma questo non ha la minima importanza.
Il teatro della vicenda, o meglio dell’intreccio di storie, è Roma, ma non ...

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Il teatro anatomico del dottor Zacchìa

postato da Stefano Bessoni [24/05/2006 08:27]
foto Cassandra torna improvvisamente alla vita durante l'autopsia. Non ha il minimo barlume di un ricordo.
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Il teatro anatomico del dottor Zacchìa

postato da Stefano Bessoni [24/05/2006 08:23]
foto Giona ed il dottor Bartolomeo Zacchìa
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Il teatro anatomico del dottor Zacchìa

postato da Stefano Bessoni [24/05/2006 08:20]
foto Lezione di anatomia
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